Open Day 2018/19

Nei giorni 12-19-26 gennaio all'Istituto S. Luigici sarà l'OPEN DAY dalle ore 10.00 alle 12.30. Si potrà visitare la più bella struttura scolastica della città di Acireale: immenso cortile, palestra, cappella, giardini,sala giochi, sala conferenze, teatro, aule climatizzate ecc. La visita prevede inoltre incontri con docenti ed alunni, mentre si svolgono attività e laboratori vari. Il Direttore e i Coordinatori della scuola infanzia,primaria e secondaria 1° gr. si renderanno disponibili per tutti coloro che desiderano spiegazioni e chiarificazioni sul Pof (piano offerta formativa)

Far Faticare

“A mio figlio non deve mancar niente; non vogliamo che soffra quello che abbiamo sofferto noi; non vogliamo che faccia la nostra vita…”: è come una specie di ritornello. E così si dà al figlio non solo tutto il necessario, ma anche il superfluo e qualcosa di più. Nessuno ci fraintenda. Non vogliamo vedere i ragazzi soffrire; non vogliamo tornare al pane nero né al lavoro dell’operaio e del contadino aggiogati alla fatica come i buoi all’aratro. Ciò che vogliamo dire è ben altra cosa. Vogliamo ricordare che troppo benessere finisce con l’uccidere l’essere. Il benessere può ingrandire il corpo, ma non abbellire l’anima. Il solo benessere fa uomini cresciuti di fuori: uomini “grossi”, non uomini “grandi”. Vogliamo dire, poi, che viziare è sempre ingannare. La vita non è un lecca-lecca continuo, non è una crociera; non tutti i giorni è Natale o il compleanno. Educare è anche faticare. Educare è porre ostacoli, proporzionati, s’intende, allo sviluppo fisico e psichico del figlio. Parliamoci chiaro: cosa succede quando il ragazzo non si sente mai dire “no”? Succedono brutti pasticci. Ormai, dopo troppa pedagogia permissiva, lo ammettono tutti, “I „no‟ aiutano a crescere” (Maria Luigia Pace, psicologa); “un bambino abituato a delle regole è sicuramente un bambino, un ragazzo, un adolescente più capace di far fronte alle difficoltà” (Giovanni Bollea, psichiatra); al contrario, un bambino abbandonato a se stesso, diventa un “rompiscatole, un adulto instabile, nevrotico, infantile” (Silvano Sanchioni, assistente sociale); “un bambino non abituato, fin dall’inizio della vita, a limitarsi, può facilmente diventare un piccolo despota” (Renata Rizzitelli, psicologa). È chiaro, ora, perché parliamo di ostacolo. Tutto ciò che è troppo dolce e caramelloso è contro l’uomo vero, contro il suo emergere. Senza gli scogli, le onde non arrivano in alto. Parliamo di ostacolo perché è proprio la mancanza di ostacoli, di sacrifici, di rinunce, la responsabile di almeno tre antipatiche malattie della personalità.
Il conformismo di chi non ha la grinta per andare contro corrente.
Il minimismodel non cresciuto che alla minima difficoltà va in ginocchio e non si alza più.
Il pilatismo di chi non si compromette: preferisce lavarsi le mani e lasciare che decidano e vivano gli altri. Lo psicologo americano William James era solito dire ai suoi studenti universitari: “Fate tutti i giorni due cose solo perché vi piacerebbe non farle!”. Il ragazzo che ha la fortuna di incontrare la pedagogia della difficoltà, sarà un ragazzo capace di compiere il proprio dovere; un ragazzo che tiene duro anche quando la vita picchia forte; un ragazzo che non abbandona la partita. In una parola, un ragazzo prezioso, un ragazzo in salita)

Una mamma ok, Maria

Quando parliamo della Madonna, parliamo di una madre che ha tutte le carte in regola per dirsi veramente tale. Come tutte le madri, infatti, Maria ha tessuto in sé, per nove mesi, il Bambino. Nella formazione di Gesù non vi è stata nessuna eccezione alla regola.

La tessitura del bambino

Gesù, come tutti i bambini del mondo, è partito piccolissimo nel grembo di Maria: pesava un terzo di un milligrammo (tale è il peso della prima cellula da cui tutti abbiamo iniziato a vivere). Dopo i primi 15 giorni, Gesù era già (anche qui, come avviene per tutti i bambini del mondo) 125 mila volte più grande. Al 18′ giorno anche Gesù ha già un cuore che pulsa. Al 70′ giorno ha già evidenti le impronte digitali. Al 90′ giorno polmoni e bronchi sono pronti per respirare. Verso la fine del quarto mese, Gesù pesa (anche qui, ripetiamo, come tutti i bambini del mondo) circa un etto ed è lungo quasi 20 centimetri. Là, nel seno della Madonna, dorme, si sveglia, sogna, sente il suono del sangue che scorre e pulsa aritmicamente col battito del cuore di Maria; si succhia il polli¬ce, stringe il pugno, agita braccia e gambe, cambia posizione; sente e registra l’amore e l’accettazione della mamma; sente la pienezza e la dolcezza del ‘sì’ della Madonna che, mese dopo me¬se, gli tesse il corpo, fino a che a Natale tutto Gesù Bambino è pronto per essere regalato al mondo. Grazie a Maria, sua vera madre! Dicendo ciò, siamo al secondo motivo (dopo quel¬lo dello stile della sua vita quotidiana) della grandezza della Madonna. La nascita di un bambino è sempre un avvenimento fantastico, eccezionale; non è mai una sto¬ria ovvia, scontata. Chi non ne è convinto, legga, ad esempio di Piero Angela “La straordinaria avventura di una vita che nasce (Eri Mondadori, Milano 1996). Per Piero Angela, la formazione di un bambino nel seno materno è un processo perfetto; è ‘l’avventura più prodigiosa e mozzafiato per l’essere umano; una grande, magnifica odissea. Quei nove me¬si sono una magia: si parte da una cellula e si arriva ad un organismo umano completo”. Maria madre ci invita a non smarrire il senso del¬la maternità: della sua immensità, della sua preziosità. Smarrire il senso della maternità è andare, diritti diritti, verso la distruzione dell’umanità. Il proverbio dice che il mondo si regge sul fiato dei bambini. Verissimo! Però i bambini si reggono sulle mamme!

Anno Giubilare Lasalliano

Il 14 maggio 2018 il Superiore Generale Robert Schieler annuncia un grande evento a tutti Lasalliani del mondo: “Cari Fratelli, Collaboratori, Studenti e tutti i membri della Famiglia Lasalliana, sono lieto di informarvi che la Santa Sede ha dichiarato il 2019 un anno giubilare in onore del 300°anniversario della morte di SanGiovanni Battista de La Salle. L’Anno Giubilare inizierà il 17 novembre 2018, quando ricorderemo la dedicazione del santuario di San Giovanni Battista de la Salle nel Generalato di Roma e terminerà il 31 dicembre 2019, alla fine del Tricentenario e dell’Anno delle vocazioni lasalliane. Un anno di Giubileo offre l’opportunità di esprimere la nostra fede attraverso azioni concrete a favore dei più bisognosi. Vi invito tutti a celebrare il Giubileo attraverso atti concreti di gentilezza e servizio ai giovani che anelano alla misericordia e alla compassione.Tradizionalmente, un Anno Giubilare è anche un’occasione per i pellegrinaggi. Lo scopo di un pellegrinaggio è visitare luoghi intrisi di significato spirituale e l’esperienza della presenza di Dio.Incoraggio ognuno di voi a diventare un pellegrino durantetale periodo. Lascia che il tuo pellegrinaggio ti porti “oltre i confini” verso luoghi che ti ispirano con il senso della presenza di Dio e le persone povere e vulnerabili che sono occasioni per incontrare Gesù Cristo”. (Fr. Robert Schieler)Per il grande evento sono previste varie celebrazioni in ciascuno degli 80 paesi in cui è presente la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane e grandi manifestazioni ci saranno soprattutto a Reims, dove è nato il santo,a Rouen (Francia), dove è morto e in Italia, a Roma, sede della Casa Generalizia.In programma anche un incontro di giovani lasalliani da tutto il mondo nel gennaio 2019 a Panama, in occasione della Giornata mondiale della gioventù; e di un grande congresso educativo a Città del Messico nell’aprile 2019.Per promuovere queste importanti celebrazioni sono statiideati una canzone (composta da Jorge Roig e AntoniBosch, due maestri lasalliani di Paterna, in Spagna) edun video: One Heart, One Commitment, One Life la cui presentazione è stata fatta il 15 maggio in occasione della festa del Fondatore, presso la Casa Generalizia.Sarà anche un anno importante per tutti i Lasalliani per riscoprire la grande ricchezza della spiritualità del De la Salle.S. G. Battista de La Salle è stata una figura veramente grandiosa nella storia della Chiesa sia per la sua spiritualità e sia per le sue grandi innovazioni educative e pedagogiche Il suo grande obiettivo da realizzare è la salvezza dell’uomo e in particolare dei giovani.Per l’attuazione di quest’obiettivo, superando mille difficoltà, fonda una Comunità di “Fratelli” laici infondendoin loro un grande spirito di fede e di zelo. E’ su questi due grandi pilastri che si basa tutta la spiritualità lasalliana. Lo spirito di fede deve indurre i Fratelli e i loro Collaboratori a vedere Gesù in tutti gli studenti, non soltanto nei più fortunati o nei più dotati, ma soprattutto nei ragazzi più disagiati culturalmente e socialmente.Lo spirito di zelo, in unione con lo spirito di fede, consiste nella dedizione totale, senza alcuna riserva, a donare lapropria vita per la salvezza dei giovani.Questo zelo ardente trova la migliore realizzazione nell’attività scolastica. “Accompagnando i giovani dal mattino fino alla sera, tutti i giorni, comprese le domeniche”si può avere una presenza continua e fraterna dell’educatore vicino ai giovani, che può “conquistare i loro cuori” e dare loro un’educazione integrale.I meriti del de la Salle sono molteplici anche nel campo pedagogico, apportando delle radicali trasformazioni nel settore della scuola .Due importanti innovazioni da lui attuate hanno rivoluzionato la pedagogia in Francia: le lezioni non erano individuali ma fatte in una classe; si apprendeva a leggere in francese e non in latino.In questa maniera ha dato priorità alla madrelingua rispetto alla lingua latina nell’apprendimento della lettura,contrariamente alla prassi del tempo.Altre intuizioni: i “Fratelli delle scuole cristiane” da lui fondati sono la prima congregazione religiosa maschile costituita esclusivamente da laici; ha dato rilevanza al metodo simultaneo nell’insegnamento primario; ha voluto che l’insegnamento primario fosse gratuito nelle scuole che aveva fondato;2 è stato il primo ad organizzare le scuole serali e domenicali per i giovani lavoratori; fu l’ideatore di quello che divenne il moderno insegnamento di indirizzo tecnico, commerciale e professionale .L’anno giubilare deve essere un’ottima occasione per tutti i Lasalliani per una più approfondita conoscenza della eccezionale figura di S. Giovanni Battista de La Salle attraverso i suoi innumerevoli scritti e anche un’occasione in cui tutta la grande Famiglia Lasalliana sparsa in 80 nazioni si ritrovi nella preghiera e in un servizio sempre più intenso e impegnato nel mondo dei giovani,specialmente nei confronti di quelli più disagiati.

(Fr. Celestino Rapuano Direttore)