Una mamma ok, Maria

Quando parliamo della Madonna, parliamo di una madre che ha tutte le carte in regola per dirsi veramente tale. Come tutte le madri, infatti, Maria ha tessuto in sé, per nove mesi, il Bambino. Nella formazione di Gesù non vi è stata nessuna eccezione alla regola.

La tessitura del bambino

Gesù, come tutti i bambini del mondo, è partito piccolissimo nel grembo di Maria: pesava un terzo di un milligrammo (tale è il peso della prima cellula da cui tutti abbiamo iniziato a vivere). Dopo i primi 15 giorni, Gesù era già (anche qui, come avviene per tutti i bambini del mondo) 125 mila volte più grande. Al 18′ giorno anche Gesù ha già un cuore che pulsa. Al 70′ giorno ha già evidenti le impronte digitali. Al 90′ giorno polmoni e bronchi sono pronti per respirare. Verso la fine del quarto mese, Gesù pesa (anche qui, ripetiamo, come tutti i bambini del mondo) circa un etto ed è lungo quasi 20 centimetri. Là, nel seno della Madonna, dorme, si sveglia, sogna, sente il suono del sangue che scorre e pulsa aritmicamente col battito del cuore di Maria; si succhia il polli¬ce, stringe il pugno, agita braccia e gambe, cambia posizione; sente e registra l’amore e l’accettazione della mamma; sente la pienezza e la dolcezza del ‘sì’ della Madonna che, mese dopo me¬se, gli tesse il corpo, fino a che a Natale tutto Gesù Bambino è pronto per essere regalato al mondo. Grazie a Maria, sua vera madre! Dicendo ciò, siamo al secondo motivo (dopo quel¬lo dello stile della sua vita quotidiana) della grandezza della Madonna. La nascita di un bambino è sempre un avvenimento fantastico, eccezionale; non è mai una sto¬ria ovvia, scontata. Chi non ne è convinto, legga, ad esempio di Piero Angela “La straordinaria avventura di una vita che nasce (Eri Mondadori, Milano 1996). Per Piero Angela, la formazione di un bambino nel seno materno è un processo perfetto; è ‘l’avventura più prodigiosa e mozzafiato per l’essere umano; una grande, magnifica odissea. Quei nove me¬si sono una magia: si parte da una cellula e si arriva ad un organismo umano completo”. Maria madre ci invita a non smarrire il senso del¬la maternità: della sua immensità, della sua preziosità. Smarrire il senso della maternità è andare, diritti diritti, verso la distruzione dell’umanità. Il proverbio dice che il mondo si regge sul fiato dei bambini. Verissimo! Però i bambini si reggono sulle mamme!